San Valentino Fa Schifo – Soprattutto Dopo i 30 Anni

Daniela Delli

Da brava markettara del web eccomi pronta a cavalcare SEO strategies & co. scrivendo l’ennesimo post su San Valentino.

A onor del vero non ho mai scritto nulla sulla Festa degli Innamorati, ma in una settimana dove il mondo sembra ruotare intorno a cuori e cuoricini non potevo certo esimermi dal farlo.

Anche perché come si suol dire “tira di più una key word nel posto giusto al momento giusto che un carro di buoi”.

San Valentino, dicevamo. Che strana festa.

Da piccola non vedevo l’ora di diventare grande per festeggiarlo insieme al mio innamorato, che giustamente cambiava di anno in anno.

A 10 anni il mio cuore si divideva tra Terence, il moraccione ribelle di Candy Candy, e Mark Lenders, l’acerrimo nemico di Holly & Benjy con due braccia così.

In età adolescenziale sono diventata ancor più volubile:

1996 – Nick dei Backstreet Boys

1998 – Leonardo di Caprio (versione Romeo+Juliet sia chiaro, non il bretellato Jack Dawson di Titanic)

1999 – Ricky Martin (vabbè)

anni 2000 – ecco qui ho iniziato ad alternare i più maturi Johnny Depp e Keanu Reeves a cotte appartenenti al mondo reale ma che naturalmente non mi filavano di pezza.

Poi alla fine mi sono fidanzata anche io, e così come tutte le mie amiche ho potuto iniziare a vantarmi sui miei piani per San Valentino col mio boyfriend, innamoratissimo, ça va sans dire.

I miei San Valentini non sono però mai stati come me li sognavo da ragazzina.
Niente fughe romantiche a Parigi, niente diamanti 18 carati, niente cene al Ritz.

Al massimo un tubo di Baci Perugina “Special Edition”, che di speciale aveva giusto il prezzo, raddoppiato.

O una cena in cui ero autorizzata (dal portafoglio di lui) a ordinare un secondo di pesce, e non la solita pizza “Mari e Monti”.

Insomma, nulla di particolarmente indimenticabile.

Poi sono arrivati gli anni di incallita singletudine. Secondo me veri e propri anni di formazione.

Più di un Erasmus a Barcellona o di una vacanza a New York con la tua BFF.

E’ proprio questo il periodo in cui una persona, per anni legata sentimentalmente e quindi con una soggettività vincolata, riesce a capire molto di sé e degli altri.

Particolarmente sensibile è il lustro 25-30 anni. Lì ci si gioca il futuro regà.

Il mio consiglio è: STAY SINGLE, se potete.

Sono gli anni in cui si decide che carriera si vuole intraprendere, in quale città iniziare ad abitare.

Si iniziano a mettere da parte i primi risparmi e spendere le prime cifre importanti. La macchina, l’affitto, il viaggio in Australia.

In questo periodo si sfoltiscono le amicizie, e viceversa.

Perché è molto più semplice reggere conversazioni in discoteca a tutto volume piuttosto che davanti ad un bicchiere di rosso alla tranquillissima enoteca sotto casa.

Sono infine anni cruciali per capire che San Valentino è per i cretini.

Anni in cui puntualmente, in questo periodo dell’anno, tutti i single del mondo possono finalmente guardare le coppie innamorate nella stessa patetica maniera in cui vengono squadrati dall’alto al basso il resto dell’anno nell’ordine da:

  • la zia rompiballe
  • la migliore amica che si sposa a Settembre (dove incontrerai la zia rompiballe di lei)
  • tua madre che ti crede segretamente gay
  • la collega di 40 anni con un mutuo, due figli e il marito con la panza

Ma è quando ti rinnamori/riaccoppi/rifidanzi che poi San Valentino inizierai a non soffrirlo proprio più.

Si dice che il secondo amore è sempre meglio del primo (in realtà lo dico io).

Perché a quel punto i cioccolatini no perché sei a dieta, il filetto di cernia con crumble di topinambur lo hai già provato in tutti i best restaurants new opening top di Milano e a Parigi ci sei già stata 16 volte.

E così, alla soglia dei 33 anni, ti rendi conto di aspettare San Valentino solo per pubblicare uno di quei status sarcastici slash ironici slash arguti che vanno tanto di moda nel web.

Tipo me, AH!

Che tenerezza quelle coppie che non festeggiano San Valentino perché loro l’amore lo celebrano ogni giorno ❤️ #MaChiCeCrede

Posted by Daniela Delli on Monday, 8 February 2016