Gita Fuori Porta: Città Alta, il Medioevo a 1h da Milano

Daniela Delli

Solo oggi mi sono resa conto che la prossima settimana ci sarà il ponte del 2 Giugno.

Molto probabilmente Milano si svuoterà, direzione: Santa (Margherita Ligure).

Io, che sono piuttosto allergica alle mete mondane da milanese imbruttito, ho pensato di prendermi un paio di giorni off e farmi un giro in Città Alta.

Città Alta è quella piccola roccaforte che potete scorgere dall’autostrada A4 quando prendete l’uscita per Bergamo. Una perla medievale che domina la città, colma di rigore e bellezza.

Città Alta la conosco bene, ci ho vissuto per qualche tempo e lì ho fatto i miei primi tre anni di Università.

Un piccolo ma inestimabile tesoro di storia e cultura, schivo e low-profile, solo come i bergamaschi sanno essere. Infatti, pur essendo una delle cittadine storiche meglio conservate al mondo, Città Alta non è una meta gettonatissima da visitatori e turisti.

E più un regalo inaspettato per chi ha deciso di passare qualche giorno di relax a Milano o sui laghi lombardi. Sussurrato da qualche albergatore o letto distrattamente sul giornale di qualche compagnia aerea low-cost.

Fatto sta che chi mette piede in Città Alta per la prima volta non può che rimanere a bocca aperta.

Il tempo, in cima a questa collinetta, sembra essersi fermato all’epoca dei Dogi e dei Castellani.

Per sentirvi bergamaschi dentro

Costruita completamente in pietra, Città Alta e le sue strette viuzze, si possono percorrere in mezza giornata. Io vi consiglio di indugiare su ogni singolo palazzo, di entrare in ogni bottega che incontrerete, di farvi due chiacchiere con i locali. Insomma, di godervela appieno, senza fretta di scoprirla tutta in un solo colpo.

I luoghi da vedere sono tanti, Città Alta è un concentrato di grandi bellezze: la Rocca, bastione militare costruito nel XII secolo, il Chiostro di Sant’Agostino, oggi sede universitaria, la Cappella Colleoni, capolavoro del Rinascimento lombardo.

Per mangiare come un bergamasco

Casoncelli bergamaschi

Casoncelli bergamaschi

Una tappa obbligata è sicuramente quella in una delle Osterie locali, dove mangiare il piatto simbolo della città, la polenta taragna con stracchino e formaggi locali, accompagnati da stufati e grigliate di carne, o ancora dai mitici Casoncelli (o casoncéi, in bergamasco), ravioli homemade ripieni di carne e conditi con burro, pancetta e salvia.

Io vi consiglio L’Osteria di Via Solata o La Colombina per un pranzo/cena informale.

Per stupire la vostra dolce metà scegliete Colleoni Dell’Angelo, non sbaglierete.

Per un caffé d’atmosfera

Per una sosta veloce tra una scoperta e un’altra, vi consiglio di gustarvi il panorama di Città Bassa sorseggiando un té al Caffé della Funicolare, o ancora di sbocconcellare un toast al Bar Tasso in Piazza Vecchia, il locale più antico di Città Alta nel suo angolo più suggestivo.

Per dormire con stile

I B&B e gli Hotel non mancano in questo magico angolo di mondo. Per vivere appieno l’atmosfera da Re Artù tipica di questa cittadina optate per il Fleur de Lis Belvedere o L’Agnello d’Oro. Se invece proprio non badate a spese allora provate l’Hotel Relais San Lorenzo, coccole a 5 stelle garantite.

Per non dimenticare

Panificio Tresoldi

I souvenir da portare con sé di ritorno da Città Alta sono tutti food-oriented.

Se viaggiate in aereo non mancate di deliziare i vostri amici/parenti con un dolce tanto buono quanto scenografico: la polenta e oséi, strati di pandispagna e ganache al cioccolato e panna ricoperti da una glassa gialla e decorati con uccellini di cioccolato.

Se la vostra è una semplice gita fuori-porta allora fermatevi al Panificio Tresoldi o da Nessi, entrambi in Via XXIV Maggio, a fare manbassa di pizze, panini e focacce per satollarvi lungo la via del ritorno. Fidatevi, un giorno mi ringrazierete!