Di Un Gennaio Faticoso e Una Roma Illuminante

Daniela Delli

La fatica di questo Gennaio!

Decisamente un 2016 in salita il mio, ed ecco che arrivo alle soglie di questo Febbraio stanca nella mente e nel corpo.

Una bronchite deabilitante, un fidanzato più malato di me, notti e weekend passati a lavorare senza sosta, i lavori di ristrutturazione in ben due appartamenti confinanti col mio (ergo trapanamenti a non finire, soprattutto miei). Devo aggiungere altro?

Fortunatamente a mitigare questo mensis horribilis ci ha pensato una notizia tanto attesa (ma che vi potrò rivelare solo tra qualche settimana) e un lungo weekend a Roma.

Mancavo dalla “Città Eterna” da quasi 2 anni.

IMG_6812_Fotor

E non importa se il destino ha voluto farmici capitare durante il Family Day.

Nemmeno coloro che ho definito “a pointless bunch of homophobic cunts” al mio caro cognato ammerigano che mi chiedeva lumi su questo fenomeno (da baraccone, aggiungo io) sono riusciti a scalfire la bellezza della Capitale.

Una bellezza illuminante, nonostante le giornate nuvolose.

Io i Romani li invidio.

Loro possono camminare nella storia ogni singolo giorno. Perdersi in viuzze senza tempo pur essendo a due passi dalla modernità. Mangiarsi le polpette della Sora Lella all’Isola Tiberina. Fare l’aperitivo a 5 Euro nel cuore di Trastevere (scusate, venendo da Milano io mi stupisco sempre).

A Roma ho trovato quella lentezza che mi ero ripromessa di coltivare come resolution del nuovo anno. Promessa non mantenuta come il 99% dei buoni propositi, d’altronde.

Dopo un Gennaio a tremila, Roma mi ha regalato giorni a passo d’uomo.

Ho macinato chilometri e fiaschetterie, mi sono parcheggiata per ore in trattorie e mangiato come un vero (camionista) romano. Ho alternato un piatto di cacio e pepe a pranzo ad un’amatriciana la sera.

Mi sono ricordata perché a Roma il gelato è il più buono del mondo.

Ho evitato i luoghi del turismo ed esplorato i confini del centro. Ho riscoperto Trastevere, che si è rivelato il mio quartiere del cuore. Ho zigzagato per il Rione Monti, che quasi non sembra nemmeno di stare in città. Mi sono arrampicata sul Gianicolo e goduta la vista più bella.

Nel mentre ho anche pensato ad altri buoni propositi:

  • Tornare a Roma almeno una volta all’anno
  • Partire per un weekend, per una fuga di una notte, per una scampagnata ecc. almeno una volta al mese
  • Continuare a bere meno alcol e meno caffè
  • Organizzare più cene a casa con amici
  • Pretendere di più da me stessa e dagli altri

Insomma, il vibe è positivo. Continuiamo così e accogliamo ogni buona notizia, ogni ostacolo, ogni sbavatura con un sorriso.


Vi lascio con alcuni indirizzi utili se volete godervi Roma un pò con i miei occhi.

Dove Dormire
Tamara’s Suites, un B&B nel cuore di Trastevere in un Palazzo d’Epoca. Proprietari cortesi, ogni stanza è dedicata ad un famoso pittore. Camere grandi e luminose e prezzi per ogni tasca

Dove Mangiare
Sora Lella, all’Isola Tiberina. Il ristorante appartenuto alla mitica attrice dei film di Verdone e sorella di Aldo Fabrizi. Qualsiasi cosa ordinerete vi lascerà senza parole.
Daniela’s Tips: Polpette di Sora Lella, Gnocchi all’Amatriciana, Cacio e Pepe, Abbacchio con Schiacciata di Patate, Gelato al Cioccolato (il più buono in città)

Dove Aperitivare
Cajo & Gaio, in Piazza San Calisto a Trastevere (ve l’avevo detto che era il mio neighbourhood cult). Buon cibo, buon bere. Affacciato su una piazzetta da film. Gestito da ragazzi giovani, è un poutpourri di youngsters di quartiere e turisti. Prezzi che a Milano ce li sognamo la notte.