Fuorisalone 2015: si Comincia da Via Tortona

Daniela Delli

E’ ufficiale. Manca meno di una settimana al Fuorisalone e Milano è in pieno fermento ed io con lei.

Vi avevo già illustrato la mia passione per questo evento qui. Molti mi correggono e mi dicono, Daniela smettila di parlare di Fuorisalone, devi riferirti piuttosto alla Settimana del Design, di Milan Design Week, altrimenti si perde il senso di questa manifestazione.

E’ vero, dal 14 al 19 Aprile inizia la Milan Design Week, quella con un sacco di espositori in Fiera, quella che smuove migliaia di addetti ai lavori di tutto il mondo per farli confluire qui a Milano. E’ una settimana improntata sul Business e sul Design.

Eppure per me e per molti altri è l’occasione per veder rifiorire la capitale lombarda, e risvegliarsi dal torpore invernale a suon di installazioni super colorate, happening di strada e feste private sui rooftop meneghini.

Da sempre quando si pronuncia la parola Fuorisalone si pensa immediatamente a Via Tortona.

C’è il Fuorisalone? Tassista ci lasci pure a Porta Genova. Attraversiamo il ponte verde procedendo a passo duomo, schiacciati gli uni sugli altri stringendo un vodka lemon in mano e nel frattempo facciamo amicizia con un gruppo di ragazzi di Torino o di Padova, chi se lo ricorda, che guarda un pò studiano Design o sono Architetti wannabe.

Oltrepassato quel magico ponte verde ecco che inizia il vero Fuorisalone, ecco che inizia il vero divertimento.
Il Tortona District si è trasformato in un oceano di persone di ogni sesso, età, ceto sociale, razza.

Ragazzi hipster che conversano animatamente con occhi accesi che si riflettono dietro un paio di grandi occhiali dalla montatura black, giovanotti della Milano bene che tentano un approccio in un inglese very british con studentesse Erasmus tra il gongolante e il disorientato, nuclei familiari capitanati da professori di Liceo con l’immancabile lupetto anche se ci sono 20 gradi.

E poi i colori, i suoni, la musica, il profumo delle salamelle, la birra che si può bere solo in bicchieri di plastica e l’immancabile tappa all’NHOW, per darci un tono o per incontrare qualche attore famoso.

Le chiacchiere con gli amici, le foto e i selfie da postare su Instagram.

Un’altra Corona e nuove facce da conoscere. Parlare di Milano, di quanto è bella Milano la sera, qui, con tutte queste luci e i portoni delle case lasciate aperte.

Cortili che si trasformano in gallerie d’arte en plein air, lasciarsi sorprendere dalle poltrone di plastica rosa appoggiate in un giardino fiorito, che sì c’erano anche l’anno scorso ma quest’anno chissà perché sono ancora più belle.

Sentirsi al centro del mondo all’angolo tra Via Tortona e Via Savona.

E’ mezzanotte di un martedì di Aprile e tutta Milano è ancora lì, attorno a te. Guardare l’orologio, salutare gli amici, montare su un taxi e tornare a casa col sorriso.

Pensare tra te e te, domani si ricomincia. Domani si va a vedere Brera.