Di Ciliegie, Estati Milanesi e Marmellate Appiccicose

Daniela Delli

Ciao, mi chiamo Daniela, vivo a Milano e ho caldo.

La calura estiva si sa, non si sposa bene col cemento delle metropoli. L’asfalto si scioglie, il trucco si sfalda e il black-out è dietro l’angolo pronto a sopraffarci tutti. Alla faccia dei nostri impianti di aria condizionata da 2000 euro, montaggio incluso.

Ma oggi sono comunque felice. Strano per essere lunedì.

Sarà che ho passato l’intero weekend a lavorare e oggi, proprio perché è lunedì, l’ho voluto beffare questo giorno infame.

Sono scesa al mercato rionale, noncurante dei 40 gradi all’ombra e ho comprato 3 chili di ciliegie.

Belle mature, succose, quasi nere. Perfette per farci una marmellata goduriosa e appiccicaticcia, come piace a me.

Per me le ciliegie sono estate.

Mi riportano alla mia infanzia passata in campagna, dove con mio padre e mia sorella facevamo man bassa di questi frutti.
Mi arrampicavo prima sul muletto, e poi, novella Tarzan, saltellavo da un ramo all’altro per fare a gara a chi ne raccoglieva di più. Mia mamma con le mani nei capelli, mio padre con quel bel sorriso soddisfatto di chi avrebbe tanto voluto avere un figlio maschio.

Quanto mi piacciono le ciliegie, così rosse e dolci. Mi fanno ricordare quanto è bella la natura, ché oltre ai grattacieli di Milano c’è una realtà ricca e colorata.

Quella realtà di chi come me, abituata ormai al tran tran cittadino, ritorna un pò bambina davanti a una distesa d’erba o al letto del mare.

L’estate è quel periodo dell’anno in cui ricerco con frenesia la mia dimensione naturale.

In ciò che mangio, nella cura di me stessa, nel rapporto con gli altri.
Più lentezza, meno trucco in faccia, via di gonne svolazzanti.

L’estate ha il potere di fare sentire più bella una donna.

Sarà che la luce da Giugno a Settembre ha quel calore particolare che ci fa brillare gli occhi come non succede mai. Sarà che le persone sembrano più felici, anche solo con una birra in mano e la voce di un amico.

Nonostante quegli odiatissimi 40 gradi all’ombra e i vestiti incollati sulla pelle, nonostante la notte si fa fatica a prendere sonno e le vacanze sembrano non arrivare mai, nonostante la prova costume e le punture delle zanzare, IO AMO L’ESTATE.

Perché d’estate ci sono nata, perché d’estate si va al mare, perché d’estate ci si innamora, perché d’estate fa buio tardi, perché d’estate..si mangiano le ciliegie e si fa la marmellata!