Babasucco & Co. – Homemade E’ Meglio!

Daniela Delli

Avevo già parlato della moda dei succhi detox qui.

Avevo scritto quel post partendo da una mia visita nell’allora appena nato Mantra Raw Vegan, bistrot sorto in zona Porta Venezia specializzato in menù a base di alimenti vegan e crudi. Tra le specialità della casa i loro succhi di frutta e verdura estratti rigorosamente a freddo.

Oggi mi ritrovo a riprendere l’argomento dopo aver partecipato alla panel discussion del Fashion Camp 2015 sulla, ahimé, discutibile eticità nel mondo foodie e dopo aver constatato l’invasione, su web e social, dei vari Babasucco, Depuravita e compagnia bella.

Linee di succhi, anch’essi estratti a freddo, e anch’essi a base di un mix ben ponderato di frutta e verdura, che promettono a chi li beve con una certa regolarità l’elisir di bellezza che tanto bramano.

Dietro a questa apparente invasione vi è un operazione di marketing e digital PR ben studiata.

Vuoi che negli ultimi tempi anche in Italia (e soprattutto nella trendissima Milano) si è instillata la cultura del mangiar sano e il più naturale possibile, vuoi che oggi non si chiede più all’amica di andare a farsi un aperitivo insieme, bensì una centrifuga da Pavé, fatto sta che da Instagram, a Twitter a Facebook è tutto uno sfoggio di foto con protagoniste quelle belle bottigliette colorate.

Come a dire: guardami, io mi sto disintossicando col Babasucco!

Bene, bravo, bis!
Ispirata dalle varie influencer che girano in rete ho deciso di documentarmi meglio.
Le aziende produttrici di questi succhi così fashion propongono anche la vendita on-line dei loro nettari naturali, oltre che percorsi nutrizionali (sempre a base dei loro succhi) ad hoc, con pacchetti di 3-6 bottiglie a seconda delle vostre esigenze.

La prima cosa che mi ha colpita è il prezzo, direi esorbitante, dei suddetti succhi: si parte da circa 10 Euro al pezzo.

La seconda cosa che mi ha lasciata perplessa è che tutti questi succhi sono pre-imbottigliati, naturalmente, e la tempistica di delivery del pacco può variare, si va dai 2gg in su. Tempistiche certamente non ottimali per mantenere le proprietà nutritive e i sali minerali che necessitiamo per un detox fatto come si deve.

Non voglio certo denigrare questi prodotti, né tantomeno questa nuova tendenza, che invece abbraccio con calore.

Il mio abbraccio caloroso ha però un approccio homemade.

A gennaio mi sono comprata un estrattore a freddo di buona qualità, che ho pagato poco più di 150 Euro, e da allora ho iniziato a fare da me i miei succhi, che consumo subito dopo averli “estratti”, così come si dovrebbe fare.

Addirittura c’è chi dice che conservarli in frigo non serva a molto da un punto di vista nutrizionale, poiché per trarre il massimo dalla frutta e verdura estratta bisogna berne il succo immediatamente.

Certo pulire l’estrattore può risultare noioso, ma io ci metto solo pochi minuti. E poi lo “sforzo” è ampiamente ripagato dal risultato, decisamente più naturale e genuino.

Io in questi mesi di “estrazione” mi sono divertita un sacco a provare diversi mix, anche con ingredienti che pensavo fossero impossibili da spremere.

Questa è la ricetta del mio succo preferito. Il succo perfetto, oserei dire. Fatene buon uso, mi raccomando!

DD Succo

DD-Succo per 3 bicchieri abbondanti:

  • 1 banana
  • 8 fragole di media misura
  • 2 fettine di zenzero
  • 6 rapanelli (e non storcete il naso)
  • 3 carote
  • 3 pesche
  • 2 mele verdi
  • 2 arance (prive di scorza)
  • ½ limone (privo di scorza)

Tagliate a tocchi la frutta e la verdura con buccia annessa ad eccezione degli agrumi.
Infilate il tutto nel vostro estrattore a freddo.
Servite in grossi bicchieri stando bene attenti ad ornarli con una fragolina e cannucce colorate.
Les jeux sont fait!