L’Aperitivo Dopo I Trent’Anni – VOL. II

Daniela Delli

Forse è capitato anche a voi. Non so, ma io quest’autunno mi sento addosso un’energia particolare.

Sarà che è un periodo particolarmente magico per me, sarà che mentre scrivo là fuori ci sono 20 gradi, fatto sta che quasi ogni sera esco.

Per lavoro, per rivedere un amico, per una serata romantica. E mi spingo in zone che raramente frequento.

Sì, perché purtroppo sono un’abitudinaria e alla fine quando si tratta di fare colazione, mangiarmi una pizza, prendere un drink, finisco sempre nei soliti posti che rientrano nel raggio di 500mt da casa mia.

Quando poi si tratta di quell’infame lasso di tempo comunemente chiamato “ora dell’aperitivo” vado in crisi.

Ne avevo parlato già in questo post.

In breve, io odio il rito dell’aperitivo.

Dopo aver fatto coming-out, però, ho scoperto con orgoglio di non essere l’unica.

Nel post, oltre a lamentarmi, ho anche stilato una piccolissima lista di posti che secondo me possono essere nelle corde degli apero-haters come me. E dato che ultimamente sono in vena di uscire, ho deciso di approfittare di questo stato di grazia per provare nuovi posti da consigliarvi, in attesa che la nonna che c’è in me riprenda possesso di questo corpo.


CAPRA & CAVOLI

Capra e Cavoli

In zona Isola, un quartiere che ho “scoperto” da poco, si trova Capra & Cavoli, un bellissimo bistrot dove la carne è bandita.

Dal tocco shabby-chic, con tavoli di legno, dettagli vintage e tante piante verdi ad adornare la sala, quando si entra in questo locale ci si sente davvero trasportati in un’altra dimensione.

L’aperitivo costa 8 Euro e oltre al cocktail o al calice di vino, comprende anche delle abbondanti coquottes che variano ogni giorno. Io ho provato la panzanella, l’insalata russa con mela verde, uno sformatino di spinaci e ricotta e il risotto vegano.

Tutto molto gnammy. Per me, che bandirei i buffet da Milano, è la formula ideale.


AJO BLANCO

Ajo Blanco

Anche questo in Isola, di Ajo Blanco amo l’atmosfera rustica ma allo stesso tempo ricercata.

Caratterizzato da mattoni a vista e tavolate di legno grezzo, questo locale di ispirazione spagnola ti sorprende con degli angoli davvero curati, con ritagli di giornali spagnoli alle pareti, corner assai romantici e un bel cespo di aglio su ogni tavolo.

Per l’aperitivo si può optare per vini spagnoli e italiani o buttarsi sulla classica sangrìa (consigliatissima quella bianca, cavallo di battaglia del locale).

I drink naturalmente si accompagnano a tapas di ogni tipo. Io ho provato il pulpo alla gallega, le polpette di baccalà, l’hummus, il chorizo e i pimientos verdi, ma la scelta è amplissima.

Certo i prezzi non sono quelli super-accessibili di Barcellona, ma se amate la cucina iberica qui troverete tapas per i vostri denti.


PROCACCI

Procacci

Qui mi sposto nella mia zona. Siamo in Corso Garibaldi, che ultimamente snocciola nuove aperture una dietro l’altra.

Tra i nuovi arrivi c’è appunto Procacci, un lounge-bistrot specializzato in bollicine e tartufi.

La formula dell’aperitivo, anche qui, è come piace a me: niente buffet, un calice di buon vino, e in accompagnamento dei tenerissimi panini gourmet al latte con crema al tartufo, burro e acciughe tartufate, brie e composta di cipolle..

L’ambiente è un modern-chic che ricorda un pò i bar sofisticati di New York.

Provatelo adesso che c’è ancora il sole, così da potervi accomodare nei tavolini au dehors.