L’Aperitivo a Milano dopo i Trent’Anni

Daniela Delli

Vivo a Milano da ormai 6 anni e il mio primo impatto con la città è stato il suo famosissimo rito dell’aperitivo.

Non che “aperitivare” sia solo prerogativa dei milanesi, anche perché se proprio dobbiamo dirla tutta, l’aperitivo nasce a Torino alla fine del 18° secolo.

Eppure si associa questo vero e proprio lifestyle alla capitale della moda.

Perché a Milano di questo si tratta: si fa l’aperitivo perché è trendy.

Non lo si fa tanto per il piacere di farlo.

Ormai sono più di tre anni che ho smesso di “aperitivare” con una certa costanza.

Se ai miei albori milanesi ne ero quasi diventata schiava, oggi se mi propongono un aperitivo, o peggio, un’apericena, o accampo una scusa per dare buca oppure rilancio con una cena, che perlomeno sarò in grado di digerire.

Ma da dove deriva tutto questo mio livore nei confronti dell’happy-hour? Dopotutto con 10 Euro posso godermi un cocktail e mangiare fino allo sfinimento.

Spritz X 2

1 – A 30 anni si predilige la qualità alla quantità

Innanzitutto, a differenza di quando ero una ragazzina, non traggo più godimento dal riempirmi il piatto di pizzette e mozzarelline.

Il mio palato si è affinato e al junk food italiano (perché di questo si tratta) che ti rifilano ai banconi dei vari bar, preferisco degustarmi un piatto degno di essere chiamato tale.

2 – I veri cocktail bar si contano sulle dita di una mano

E’ sempre più difficile ormai trovare un bar a Milano in grado di fare cocktail come si deve.

Il più delle volte o sono annacquati, o mettono troppo ghiaccio, o la materia prima utilizzata è scadente (è chiaro che procurarsi della menta che profumi di menta a Milano sia ormai diventata una mission impossible).

zzzz

3 – Perché dovrei pagare per delle pizzette stantìe?

Ma è mai possibile che debba spendere ben 10 euro per due dita di cocktail e delle bruschette fatte con il pane di due giorni prima?

La verità è che l’happy hour è il giusto compromesso per una serata (a Milano) tra amici che non possano permettersi di andare al ristorante o non hanno lo spazio per organizzare cene conviviali in casa propria. Insomma, va bene per universitari e stagisti.

Superati i trent’anni ti scatta qualcosa in testa e le tue papille gustative iniziano a stabilire finalmente un’equilibrata relazione di coppia col proprio stomaco.

Sarà che a questa età l’alcol non è più facile da reggere, sarà che il portafoglio ha acquisito una maggiore sicurezza e si impara a godere e indulgere di più attraverso il proprio palato, ma ultimamente incontro sempre meno trentenni a favore del famigerato aperitivo.

Se però come me, ogni tanto sentite la nostalgia di farvi due chiacchiere con gli amici o in dolce compagnia senza l’ansia di riempirvi il piattino di plastica allora vi suggerisco tre posti dove passare una piacevole serata nella città meneghina.


TRAME’

Photo source: www.trame.it

Photo source: www.trame.it

In Piazza San Simpliciano, a due passi da Brera.

Da Tramé fanno lo spritz a 3,50 Euro e la mini-bottiglia di Prosecco a 5 Euro.

In più servono dei tramezzini buonissimi, che vanno dai 2,50 ai 3,50 Euro.

Io mi ci rifugio ogni volta che sento la mancanza del mio viaggio a Venezia alla ricerca del bàcaro perduto.


LA PROSCIUTTERIA

La Prosciutteria - Milano

La Prosciutteria – Milano

Un angolo di Toscana in Corso Garibaldi.

Puoi accomodarti in Prosciutteria alle 7 di sera anche solo sorseggiando un bicchiere di buon vino e, udite udite, pagando solo per quello!

Se poi ti viene fame prima di cena puoi ordinare un abbondante tagliere di affettati homemade a 5 Euro. Consigliatissimo!


TERRAZZA 12

Terrazza 12 - Milano

Terrazza 12 – Milano

Qui si va su con i prezzi, ma credetemi, ne vale la pena.

Terrazza 12 è infatti situata all’ultimo piano del Brian&Berry building, in San Babila.

La vista è strepitosa, sia durante una giornata di sole, sia quando cala la sera e Milano si illumina come Manhattan.

Terrazza 12 - Milano

Terrazza 12 – Milano

Si parte da 9 Euro per un bicchiere di Prosecco, fino ai 16 Euro per un flute di Champagne.

La Carta dei vini è assortitissima, lo staff preparato e il panorama semplicemente impagabile.